Occlusione dentale e postura
Occlusione dentale e postura

Occlusione dentale e postura

Il legame tra i denti e la postura è molto stretto ed ognuno ha una profonda influenza sull’altra nel momento in cui sia presente un problema. In questo articolo vedremo insieme quanto una occlusione dentale errata possa causare alterazioni della postura anche molto importanti con conseguenti sindromi dolorose. Vedremo poi come la Kinesiologia applicata sia una tecnica molto efficace nell’individuazione della condizione di squilibrio e quindi nell’accelerazione dei tempi di intervento e di risoluzione. Ti parlerò del rapporto tra occlusione dentale e postura.

Indice
Occlusione dentale e Postura

Esiste uno stretto rapporto tra occlusione e postura. Una qualsiasi anomalia a carico dell’apparato stomatognatico non adeguatamente sistemata condiziona uno stress estremamente importante che determina la comparsa dei più svariati problemi. L’articolazione temporo mandibolare che viene per prima interessata da una simile problematica è non di rado essa stessa la sede di processi patologici come artriti, artrosi o sublussazioni, ma il problema, a cascata, va ad interessare tutto il corpo in un susseguirsi di squilibri a carico di articolazioni e strutture muscolari. Ecco quindi che una postura cervicale errata determina cefalea, vertigini, brachialgie e torcicolli; squilibri del bacino conducono a lombalgie, sciatiche, dismetria degli arti inferiori, sovraccarico delle ginocchia e conseguente comparsa di artrosi. Anche le caviglie non rimarranno immuni per cui una loro minore stabilità potrà manifestarsi con una maggiore facilità di prendere delle storte e i piedi, gravati da un carico anormale, svilupperanno callosità, speroni ossei e altre problematiche.

Ascendente o Discendente

Il meccanismo appena descritto può scatenarsi non solo per problemi all’articolazione temporo mandibolare da causa odontoiatrica, così detta Discendente, bensì anche da condizioni Ascendenti come pregresse distorsioni alle caviglie, fratture, traumi sacro-coccigei che, ponendo in squilibrio la nostra postura, si faranno sentire anche a livello stomatognatico con la comparsa di malocclusione. Sarà quindi fondamentale distinguere tra i problemi dentali Ascendenti o Discendenti, poichè per i secondi priorità sarà l’intervento dentistico, mentre per i primi questo dovrà avvenire eventualmente successivamente una volta risolti gli squilibri derivanti da cause Ascendenti.

Stress Biochimico e Psichico

E’ ormai ben assodato che stress malocclusivi e posturali inducano una reazione biochimica e psichica nella persona che vi si incappa. L’attivazione dei meccanismi biochimici di adattamento portano all’aumento dei mineralcorticoidi e dei glucocorticoidi surrenici con conseguente ritenzione del sodio e dell’acqua da un lato e l’incremento della glicemia e del catabolismo proteico dall’altra. Il tutto con un consumo di vitamine e minerali particolarmente intenso. L’attivazione tiroidea è anch’essa presente come pure il coinvolgimento immunitario e psichico. Il soggetto può quindi divenire irritabile, ansioso o addirittura depresso e si possono instaurare condizioni di immunodeficienza e la conseguente comparsa di episodi infettivi ripetuti e con tempi di risoluzione molto lunghi.

Relazione Dente e Organo

Le interelazioni tra organismo e denti vanno ben oltre. Studi clinici hanno permesso di evidenziare la correlazione riflessologica esistente tra denti e organi. Questo indica che se una funzione organica presenta degli squilibri, allora il dente ad esso associato ne può risentire. Le sintomatologie possono essere varie: dalla comparsa di dolore al dente senza nessuna apparente ragione (il così detto “Dente Neurologico”), alla comparsa di veri e propri danni fisici al dente o al parodonto ad esso adiacente. E’ tutta l’unità funzionale che può essere interessata e il dente diventa così più vulnerabile a problemi di vario genere. In altri casi possono verificarsi problemi di tipo ortodontico con mancate o ritardate eruzioni dei denti permanenti o condizioni di affollamento o di inappropriata direzione dell’eruzione del dente. Bisogna considerare il fatto che per funzione organica intendiamo l’espressione del concetto secondo la medicina tradizionale cinese: la funzione rene (funzione “Acqua”) per esempio, coinvolge rene e vescica come organi, ma comprende le condizioni del tessuto osseo, del sistema nervoso, della possibilità di espressione della volontà e della possibilità di realizzazione del proprio io.

La Kinesiologia, un aiuto concreto

Il ricorso alla Kinesiologia ci permette di identificare dov’è il problema e se in mano ad un attento dentista, gli consente di ottenere dei risultati veramente brillanti sui suoi assistiti. E’ ormai osservazione comune il miglioramento e spesso anche la risoluzione di cervicalgie, lombalgie, cefalee, sindromi meniscali e altri problemi posturali, semplicemente intervenendo in modo adeguato sui denti del soggetto seguendo le indicazioni che la Kinesiologia offre.

“E’ ormai osservazione comune il miglioramento e spesso anche la risoluzione di cervicalgie, lombalgie, cefalee, sindromi meniscali e altri problemi posturali, semplicemente intervenendo in modo adeguato sui denti del soggetto seguendo le indicazioni che la Kinesiologia offre”.

Come intervenire

Se fosse il lato biochimico interessato allora una adeguata supplementazione vitaminico minerale mirata, guidata dal test kinesiologico, porterà grandi giovamenti. Se poi fossimo di fronte ad uno squilibrio strutturale, allora l’intervento sarà mirato alla rimozione del problema o al suo contenimento. Dovremo poi considerare anche l’aspetto diatesico, costituzionale del soggetto utilizzando quindi i rimedi a lui più idonei rispetto al suo genotipo. La possibilità di intervento e la sua efficacia saranno tanto maggiori quanto più precocemente saranno instaurati.

Conclusioni

Ora ti sono ben chiare le corelazioni esistenti tra i nostri denti, una loro corretta occlusione e la nostra postura e quanto il nostro corpo sia composto da una fitta rete di interconnessioni tra le diverse strutture che che si influenzano l’una con l’altra. In questo senso risulta fondamentale riuscire a determinare la causa regina dello squilibrio per attuare le più corrette contromisure e in questo caso la Kinesiologia Applicata risulta un’arma vincente!

Letture e riferimenti utili per questo articolo

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