La Reattività Muscolare
La Reattività Muscolare

La Reattività Muscolare

La Reattività Muscolare. Di che cosa si tratta e come può influire sullo stato di benessere di un individuo.

In questo articolo ti spiegherò in che modo i muscoli interagiscono tra di loro per determinare un equilibrio di coordinazione della postura e del movimento e quanto spesso questa sinergia venga meno e produca da una semplice tensione, fino a infortuni importanti.

Quindi mettiti comodo e leggi attentamente per comprendere una delle tecniche più importanti ed utilizzate nella Kinesiologia, la Reattività Muscolare.

Indice
Muscoli Agonisti e Antagonisti

Il sistema muscolare scheletrico è un complesso sistema di catene che determinano il movimento. Ogni singolo gesto, anche il più insignificante, prevede la coordinazione di diversi muscoli che devono attivarsi o disattivarsi per far si che il movimento avvenga correttamente. Il muscolo così detto Agonista è il principale muscolo che si contrae per determinare un movimento, ma per garantire l’economia di energia necessaria per svolgere il compito, tutte le strutture devono partecipare all’azione in modo differente. Esisteranno quindi dei muscoli detti Sinergici che si attiveranno anch’essi per concorrere all’attuazione del movimento e dei muscoli detti Antagonisti che verranno neurologicamente “disattivati” per lo stesso risultato.

Curiosità…

E’ molto interessante sapere che l’attivazione e la disattivazione dei muscoli avviene anche sullo stesso muscolo controlaterale: Se effettuo la contrazione del muscolo bicipite brachiale destro, per esempio per alzare un peso da terra, contemporaneamente all’attivazione del muscolo interessato, insieme ai suoi sinergici, ci sarà la disattivazione del suo diretto Antagonista, quindi il muscolo tricipite dello stesso braccio, ma anche la disattivazione del muscolo bicipite del braccio opposto.

Quest’ultima osservazione sottolinea in modo evidente l’importanza del fatto che tutti i muscoli siano in equilibrio e che quindi possano lavorare nella loro migliore capacità fisiologica.

La Reattività Muscolare

Fatta tale premessa, cosa succede quindi se il meccanismo muscolo agonista-antagonista viene meno? Se un muscolo agonista rimane contratto, lasciando di conseguenza in una condizione di inattività il suo antagonista, si verifica un effetto a catena che va a coinvolgere l’equilibrio dell’intera struttura muscolo-scheletrica. I muscoli sinergici dell’antagonista rimasto ipo-tonico saranno costretti a sopperire alla mancata attivazione di quel muscolo per far si che il movimento avvenga lo stesso creando però uno squilibrio importante sulla postura e sulla coordinazione. Questa condizione farà si che il corpo attui una serie infinita di compensi che a loro volta creeranno la stessa condizione su altri muscoli, soprattutto quelli deputati alla stabilità posturale peggiorando la situazione.

Perchè avviene questo

Il fattore che più di tutti concorre alla determinazione di una Reattività Muscolare è certamente una postura scorretta reiterata nel tempo. In questo caso vengono sottoposti ad una continua condizione di contrazione alcuni muscoli mentre altri rimangono continuamente “inattivi” e se questa situazione diventa un’abitudine posturale e non viene quindi modificata, i muscoli tendono a rimanere nella stessa condizione innescando il meccanismo di compenso.

Trauma e Reattività Muscolare

Nello stesso modo, la causa di una Reattività Muscolare può derivare da un trauma fisico: Nel colpo di frusta per esempio, avviene una violenta e rapida spinta posteriore del capo che provoca una iper-estensione del collo; immediatamente dopo, un improvviso spostamento in avanti concorrerà alla rapida flessione in avanti. I muscoli che provvedono all’estensione del collo si contraggono velocemente per rallentare la flessione brusca del capo rimanendo però contratti anche quando la situazione si normalizza.

Il muscolo più importante per la respirazione, il diaframma, sarà anch’egli coinvolto nello squilibrio a catena per due motivi fondamentali: In primo luogo, il muscolo si contrarrà durante l’impatto, perchè, insieme alla muscolatura addominale andrà a determinare una protezione nei confronti di danni interni, si attuerà poi un suo blocco in fase inspiratoria dato dallo spavento improvviso. Se il diaframma rimane “bloccato” nel suo movimento fisiologico  determina di fatto  il compenso dei muscoli così detti accessori della respirazione, che dovranno mantenere una condizione di contrazione che alla lunga porterà problemi alla colonna vertebrale, alla cervicale, ma anche squilibri a livello viscerale.

Una importante considerazione da fare a questo proposito è che stati d’ansia o importanti traumi a livello emotivo possono indurre la stessa risposta respiratoria determinando il medesimo effetto a livello posturale.

La Reattività Muscolare in Kinesiologia

Il riequilibrio della Reattività Muscolare è una procedura molto complessa perchè il muscolo reattore non è immediatamente rintracciabile in fase di osservazione. Per questo motivo la Kinesiologia è la disciplina che più di ogni altra garantisce una varietà di strumenti così ampia per la valutazione di questa problematica da dare la possibilità al terapeuta di trattare il caso efficacemente. Attraverso il test muscolare infatti, il Kinesiologo andrà a verificare quali muscoli risultano ipo-attivi, quindi provvederà a inibire uno alla volta i muscoli possibili reattori attraverso la stimolazione dei fusi muscolari. Mettendo l’informazione in circuito, andrà poi a ritestare i muscoli reattivi. Quando tutti i muscoli ipo-attivi risuteranno “carichi”, si potrà procedere con un trattamento decontratturante più incisivo sul muscolo reattore individuato e far si che il corpo attui una ulteriore ricompensazione, ma questa volta per ristabilire l’equilibrio.

Conclusioni

Ora hai compreso cos’è la Reattività Muscolare e possiedi uno strumento in più per poterla riconoscere quando presente e valutare la modalità migliore di intervento.

Letture e riferimenti utili per questo articolo

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