Il Taping Neuromuscolare
Il Taping Neuromuscolare

Il Taping Neuromuscolare

Il Taping Neuromuscolare, di cosa si tratta e come questa tecnica può essere utilizzata.

Avrai sicuramente notato quegli strani cerotti colorati fare capolino appena fuori dalla manica di una maglietta, o del pantaloncino di un calciatore o di una giocatrice di volley; ti sarai certamente chiesto cosa fossero e avrai pensato ad un qualche presidio a disposizione esclusiva di atleti professionisti per chi sa quale motivazione particolare. Ti sorprenderà quindi sapere che l’utilizzo di quei nastri è più comune di quel che pensi e che trova applicazioni in molteplici utilizzi terapeutici.

In questo articolo ti spiegherò cos’è, a cosa serve e come può essere utile anche a te il Taping Neuromuscolare.

Indice
Cos’è il Taping Neuromuscolare

Il Taping Neuromuscolare, o Kinesiotape, è una terapia che consiste nell’applicazione di un nastro adesivo elastico detto tape, sulla cute con l’obiettivo di ridurre il dolore e facilitare il drenaggio linfatico. Questa tecnica, a differenza dei metodi di bendaggio tradizionali, si basa sull’agevolazione dei movimenti fisiologici della cute e delle strutture muscolari mirata all’ottenimento di un effetto biomeccanico terapeutico sulle zone da trattare.

Caratteristiche del Taping Neuromuscolare

Le principali caratteristiche del Taping Neuromuscolare sono il tipo di nastro utilizzato, il metodo con il quale viene applicato e la tecnica definita “decompressiva” e “compressiva”. Il nastro è costituito da uno strato di cotone di pochi millimetri di spessore con adesivo acrilico steso a onde. Presenta un’elasticità in senso longitudinale sovrapponibilie a quella cutanea associata ad una importante resistenza; favorisce inoltre traspirazione e permeabilità ottimali.

Applicazioni

L’applicazione insieme al movimento del corpo producono micromovimenti del nastro che stimolano i recettori cutanei e sottocutanei trasmettendo stimoli esterocettivi e propriocettivi a livello del Sistema Nervoso Centrale che determinano una risposta muscolare riflessa. Questa stimolazione riduce la stasi linfatica ed ematica, migliora la microcircolazione locale e permette l’assorbimento degli edemi. Il Taping Neuromuscolare si differenzia da altre tipologie di bendaggio proprio per il metodo di applicazione definito nei due aspetti “decompressivo” e “compressivo”. La scelta dei vari gradi di tensione con i quali applicare il nastro dipende dall’effetto terapeutico desiderato e la speciale struttura ondulata che li caratterizza permette la traspirazione locale. Il Kinesiotaping è un presidio esterno capace di fornire assistenza ai muscoli migliorandone il funzionamento e stimolando la risposta del Sistema Nervoso ai differenti fattori strutturali, biochimici, emozionali ed energetici.

Funzioni del Taping Muscolare

Agendo sulla cute, sui muscoli, sui sistemi venoso e linfatico e sulle articolazioni, il Taping Neuromuscolare determina l’alleviamento del dolore, permette la normalizzazione della tensione muscolare, rimuove la congestione venosa e linfatica, migliora la vascolarizzazione sanguigna, corregge l’allineamento articolare e infine permette il miglioramento dell’assetto posturale. La tecnica del Kinesiotaping è da utilizzarsi come terapia aggiuntiva da inserire all’interno di un percorso terapeutico. Offrendo benefici a livello linfatico e vascolare continuativi, permette un veloce recupero in condizioni post operatorie e post traumatiche e viene utilizzato nel trattamento di patologie ortopedico-sportive legate a condizioni muscolari come contratture, lombalgie, cervicalgie, fasciti ed elongazioni, problematiche tendinee e squilibri articolari dovuti a traumi distorsivi, contusioni e borsiti.

“il Taping Neuromuscolare determina l’alleviamento del dolore, permette la normalizzazione della tensione muscolare, rimuove la congestione venosa e linfatica, migliora la vascolarizzazione sanguigna, corregge l’allineamento articolare e infine permette il miglioramento dell’assetto posturale”

Le diverse tecniche del Taping Neuromuscolari

Il taglio e la forma del nastro dipende dalla zona che dev’essere trattata e dal tipo di applicazione. La lunghezza del nastro dev’essere uguale a quella del muscolo da trattare con l’aggiunta di alcuni centimetri da utilizzare per l’ancoraggio che però non deve mai invadere il percorso di muscoli adiacenti o dei vasi linfatici e vascolari.

Le principali preparazioni del nastro sono le seguenti:

  • Taglio a I
  • Taglio a Y
  • Taglio a W
  • Taglio a X
  • Taglio a Ventaglio
Conclusioni

Ora conosci il Taping Neuromuscolare e hai compreso quanto un semplicissimo nastro di cotone adesivo può diventare un presidio terapeutico molto efficace se utilizzato nella maniera opportuna.

Letture e riferimenti utili per questo articolo

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