I Biotipi
I Biotipi

I Biotipi

I Biotipi. Che cosa sono e quale utilità possono avere a livello terapeutico.

Hai mai sentito parlare di Genotipo? E di Fenotipo? Ti sei mai chiesto perchè hai quell’aspetto? Perchè hai la tendenza a reagire in un modo anzichè un altro in certe situazioni? Sapevi che ogni individuo è più o meno predisposto geneticamente ad ammalarsi di una patologia rispetto ad un’altra? In questo articolo cercherò di spiegarti in modo semplice il concetto di Costituzione e quante informazioni può dare ad un terapeuta in fase di colloquio con il suo assistito per comprendere meglio il malessere descritto.

Quindi ora mettiti comodo e leggi con attenzione così alla fine avrai compreso una delle innumerevoli risorse utilizzate dalla Kinesiologia, i Biotipi.

Indice
L’approccio Costituzionale

La nostra costituzione è la risultante dell’unione delle energie interne che ci sono state fornite dal momento del concepimento fino alla nascita. Utilizziamo queste energie per interagire con l’ambiente in cui viviamo ed è necessario quindi che siano sempre funzionali al massimo per evitare che vengano  disperse inutilmente. La natura impone a ciascun individuo una sorta di “impronta” che ne caratterizza l’aspetto fisico, psicologico e comportamentale. Raggruppando gli individui in classi sulla base di precise caratteristiche, è possibile ottenere i cosiddetti “biotipi”, che sono il complesso dei caratteri morfologici, fisiologici e psicologici propri di ciascun uomo, risultanti dall’interazione del patrimonio genetico con le condizioni ambientali in cui egli vive e cresce.

Un pò di storia

Fu quello che è considerato il padre della medicina occidentale, Ippocrate che per primo estese la dottrina dei quattro elementi, Aria, Fuoco, Terra e Acqua alla natura umana introducendo la teoria dei quattro umori, Flegma, Sangue, Bile nera e Bile gialla che determinano lo stato di salute in base all’umore predominante. Solo intorno alle metà del XIX secolo si formulò la classificazione dei temperamenti, inclusa la fisicità, che tuttora viene adottata: Linfatico, Sanguigno, Nervoso e Bilioso.

Classificazione delle costituzioni in epoca moderna

La classificazione delle costituzioni più accettata e tuttora vigente si deve alla scuola omeopatica francese e più precisamente al medico Antoine Nebel e al suo allievo Lèon Vannier, con il successivo contributo del Dott. Henri Bernard.

Essa prevede l’esistenza di quattro costituzioni che trovano riscontro in altrettanti rimedi omeopatici: Carbonica, Sulfurica, Fosforica e Fluorica. Altri studi dello stesso periodo o in anni successivi, hanno proposto interessanti classificazioni che hanno ulteriormente ampliato e completato il concetto.

La piramide del Pende

Si deve al medico endocrinologo italiano Nicola Pende il merito di avere elaborato un’analisi della costituzione in cui viene tracciata la connessione tra le caratteristiche morfologiche, fisiologiche e psicologiche e le funzioni endocrine: Osservò come il funzionamento delle ghiandole endocrine dell’organismo umano può agire sull’aspetto fisico e sulla disposizione psicologica di ogni individuo. Le ghiandole endocrine maggiormente coinvolte sono la tiroide, il surrene e le gonadi. Il modello costituzionale elaborato dall’endocrinologo italiano si sintetizza graficamente tramite la costruzione di una piramide, denominata “Piramide del Pende”, la cui base racchiude il patrimonio genetico, mentre le tre facce rappresentano la morfologia, il temperamento e il carattere dell’individuo.

La teoria del foglietto embrionale

Successivamente, il medico francese Marcel Martiny introdusse un’analisi costituzionale di tipo embriogenetico. Secondo Martiny la costituzione di ciascun individuo dipende dallo sviluppo del disco germinativo e quindi dei foglietti embrionali che danno origine a tutte le strutture dell’essere umano: Ectoderma, Endoderma e Mesoderma. La predominanza nello sviluppo di un foglietto embrionale sugli altri determina un’attività maggiore dei rispettivi organi di appartenenza e da qui l’origine di tre costituzioni alle quali si aggiunge una quarta quando i tre foglietti si trovino in perfetto equilibrio: Endoblastica, Mesoblastica, Ectoblastica, Cordoblastica.

Il Modello di Sheldon

I Somatotipi di Sheldon, rappresentano una classificazione biotipologica identificata attorno al 1940 dallo psicologo e medico statunitense William Herbert Sheldon. Sheldon teorizzò la Psicologia costituzionale, scienza che collega le diverse costituzioni con i tipi di temperamento. Sostenne che il corpo umano doveva essere classificato in base al contributo relativo di tre elementi somatici fondamentali, dal nome dei tre foglietti embrionali: l’endoderma, il mesoderma e l’ectoderma.

Tali modelli sono stati valorizzati nel campo della psicologia e criminologia per la loro connessione con i tipi psichici, ma anche nel mondo dello sport e del fitness, per cercare di individuare il tipo di attività, le metodiche di allenamento, nonché il regime alimentare, più adatti all’individuo. I biotipi puri, seppur esistenti, sono molto rari, mentre la maggioranza degli individui è caratterizzata da valori di appartenenza misti o intermedi e, dal lato psicologico, possono servire a far comprendere a grandi linee le relazioni tra le dimensioni dell’organismo e le personalità degli individui.

I 3 Foglietti Embriologici

Non appena l’embrione entra nell’utero si stabilisce nelle sue pareti in modo permanente. All’incirca al nono giorno dopo la fecondazione, il piccolo globo che costituisce l’embrione giace sprofondato nella membrana uterina. Poco tempo dopo si forma la placenta che andrà a congiungere intimamente l’embrione e la madre e ne provvederà al nutrimento. A 10 giorni l’embrione si presenta come un minuscolo dischetto costituito dalla sovrapposizione di 2 foglietti, uno più esterno detto Ectoderma e uno più interno detto Endoderma. In un secondo momento si svilupperà un terzo foglietto chiamato Mesoderma che si posizionerà tra i primi due. Da ognuno dei 3 foglietti embrionali andranno a crearsi tutte le cellule che comporranno l’intero organismo umano.

  • Ectoderma.

Dall’Ectoderma originano tutte le strutture vicine alla superficie corporea, il sistema nervoso centrale ed il periferico. Costituisce tutto il sistema sensoriale e ricettivo.

  • Endoderma.

Simbolicamente, l’Endoderma rappresente la vita vegetativa poichè dà origine agli organi deputati al nutrimento e all’assimilazione, come le mucose dell’apparato digerente e quelle del sistema respiratorio.

  • Mesoderma.

Il Mesoderma rappresenta simbolicamente il dinamismo del mondo animale poichè da esso originano gli organi deputati al movimento e all’attività in genere, comel’apparato muscolo scheletrico, l’apparato cardio-vascolare e linfatico, l’apparato genito-urinario, l’apparato fasciale ed il tessuto connettivo.

Costituzioni e Atteggiamenti

Le tre costituzioni derivanti dalla formazione dei foglietti embriologici determinano il così detto Genotipo, cioè la nostra costituzione fisica ereditaria; inoltre determinano il Fenotipo, cioè la componente ereditaria legata al nostro temperamento e quindi al nostro modo di rapportarci con l’ambiente in cui viviamo. Ogni individuo possiede una costituzione predominante che quindi mostrerà caratteristiche fisiche e comportamentali peculiari chiamato Somatotipo. Per poter gestire in modo funzionale tutte le condizioni e tutte le situazioni che ci si presentano nella vita, è necessario però che ognuno di noi attinga alle caratteristiche di tutti e tre i foglietti embrionali. Per questo motivo è stato necessario individuare ulteriori tre costituzioni intermedie per riuscire a comprendere in modo più preciso le caratteristiche dell’individuo.

  • Ectomorfo: Corrispondente al temperamento Melanconico
  • Ecto-Meso: Corrispondente al temperamento Nervoso
  • Mesomorfo: Corrispondente al temperamento Bilioso
  • Medo-Endo: Corrispondente al temperalmento Sanguigno
  • Endomorfo: Corrispondente al temperamento Flemmatico
  • Endo-Ecto: Corrispondente al temperamento Linfatico
Le Costituzioni nella Kinesiologia

La Kinesiologia ha individuato per ognuna delle sei costituzioni, una coppia di Meridiani energetici che corrispondono alla diatesi della costituzione alla quale sono associati. Le strutture descritte dai Meridiani energetici saranno quindi quelle che avranno una maggiore probabilità di essere colpite da patologie nell’individuo. Questa chiave di lettura permette di stabilire con largo anticipo dove sia necessario indagare per comprendere la natura di un malessere e conseguentemente riuscire anche ad affrontare un piano terapeutico più preciso ed in tempi più ristretti. Il concetto base, di ispirazione ippocratica e relativa al pensiero di John Thie, è che la Kinesiologia è l’approccio della persona più che della malattia.

Conclusioni

Ora sai in cosa concerne il tema delle costituzioni e come sono state ed ancora sono largamente utilizzate su diversi fronti. Hai compreso quanto possono essere d’aiuto in campo terapeutico e quanto sia importante la loro valutazione. In questo senso, la Kinesiologia ha fatto tesoro delle ricerche e degli studi del passato per l’utilizzo di questo approccio, arricchendolo di sfumature che hanno fornito una completezza nell’indagine preliminare per determinare e correggere lo squilibrio presente nell’individuo.

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